Affittare
4+4, 3+2, transitorio: quale contratto di locazione conviene
Le differenze pratiche tra le forme contrattuali, con impatto fiscale e vincoli per proprietario e inquilino.
5 marzo 2026 7 min di lettura

Libero 4+4
Canone deciso liberamente, durata quattro anni più quattro. È la scelta standard quando il canone di mercato è sensibilmente più alto di quello concordato e il proprietario non ha bisogno di rientrare presto.
Concordato 3+2
Canone entro le fasce degli accordi territoriali, con attestazione di un'associazione firmataria. In cambio: cedolare secca ridotta al 10% e sconto IMU dove il comune lo prevede. Su Bassano, sui tagli medi, spesso è la formula più conveniente al netto delle imposte.
Transitorio e studenti
Il transitorio richiede una motivazione documentata e dura da uno a diciotto mesi. Quello per studenti universitari va da sei a trentasei mesi. Entrambi vanno registrati e non si rinnovano automaticamente: senza documentazione dell'esigenza transitoria, il contratto rischia la riqualificazione in 4+4.
Domande frequenti
La cedolare secca conviene sempre?
Quasi sempre sul concordato al 10%. Sul libero al 21% va confrontata con l'aliquota IRPEF marginale.
Chi paga la registrazione?
Per metà proprietario e per metà inquilino, salvo cedolare secca che la esenta dall'imposta di registro.

