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Prima casa: agevolazioni, imposte e i conti veri del rogito

Quanto costa comprare oltre al prezzo: imposte, notaio, provvigione, mutuo. Con due esempi numerici sul Bassanese.

9 aprile 2026 9 min di lettura

Prima casa: agevolazioni, imposte e i conti veri del rogito

Le condizioni per l'agevolazione

L'agevolazione prima casa richiede residenza nel comune dell'immobile entro diciotto mesi dall'atto, assenza di altri immobili agevolati e categoria catastale diversa da A/1, A/8 e A/9.

Quanto si paga davvero

Da privato: imposta di registro al 2% sul valore catastale rivalutato, più imposte fisse. Da impresa: IVA al 4% sul prezzo, più imposte fisse.

A questo si aggiungono onorario notarile, eventuali costi di istruttoria e perizia del mutuo, provvigione di agenzia e, se prevista, la cauzione condominiale.

  • Esempio A — appartamento da privato a 165.000 €: registro circa 1.400 €, notaio 1.800–2.400 €
  • Esempio B — schiera nuova da impresa a 285.000 €: IVA 11.400 €, notaio 2.200–2.900 €

L'errore più comune

Firmare una proposta prima di aver verificato la fattibilità del mutuo. La delibera reddituale preliminare si ottiene in pochi giorni ed evita di bloccare una caparra su un'operazione che la banca non finanzierà.

Domande frequenti

Posso comprare prima casa se ho una nuda proprietà altrove?

Dipende dal titolo e dal comune: va verificato caso per caso con il notaio prima della proposta.

La caparra si perde sempre?

No, se la proposta contiene una condizione sospensiva scritta sull'ottenimento del mutuo.

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